Tra poco le lampadine alogene non saranno più in commercio

Tra poco le classiche lampadine alogene andranno in pensione e non potranno più essere vendute in nessuno stato membro dell’Unione Europea. Non ci sarà comunque ritiro immediato di quelle già in possesso degli esercizi commerciali, che potranno comunque essere vendute fino a esaurimento scorte.

Le normali lampadine alogene ad uso comune, infatti consumano troppo – in quanto la loro classe di efficienza energetica è la “D”.

In loro sostituzione arriveranno diverse soluzioni LED, più eco-friendly e meno energivore.

Il regolamento sulla progettazione eco-compatibile delle lampade a uso domestico

Sabato 1° settembre entrerà in vigore, il regolamento della CE n. 244/2009 (recante modalità di applicazione della precedente direttiva Eup – Energy Using Products 2005/32/CE) sulla progettazione eco-compatibile delle lampade ad uso domestico.

Quindi, presto, quando dovremo sostituire una lampadina fulminata avremo la possibilità di acquistare solo prodotti considerati più efficienti (come i LED che possono consumare 5 volte meno energia). Non troveremo quindi più, nei negozi le lampade ad uso più comune, come quelle a filamento di tungsteno.

Il Regolamento della Commissione – che sarebbe dovuto entrare in vigore nel 2016 – è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE il 24 marzo 2009 ed è stato, successivamente, integrato con Regolamento (CE) N. 859/2009.

Ricordiamo che il Regolamento è considerato “il primo atto” di un progetto più ampio che prevederà misure ulteriori relativamente le lampade direzionali e gli apparecchi per l’illuminazione di uso domestico.

Ad uscire di scena saranno i classici i bulbi di vetro (dalla caratteristica forma a pera), non direzionali ed appartenenti alla classe energetica D.

Al momento, invece, non saranno eliminate le lampade alogene direzionali (meglio note come “faretti”) e le lampade alogene caratterizzate da attacco G9 e R7S (utilizzate, spesso, per le lampade da tavolo e per i proiettori).

I vantaggi

Con l’entrata in vigore del Regolamento della Commissione si arriverà a garantire un’energia sostenibile, sicura e conveniente; saranno assicurati una serie di vantaggi per l’Ambiente, per l’industria e…cosa non meno importante, per il il portafogli dei consumatori.

L’Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ha stimato che il passaggio a lampadine led a basso consumo energetico si tradurrà in un risparmio energetico annuale pari a 48 TWh di energia elettrica (più o meno il consumo annuo di elettricità del Portogallo!) e permetterà di risparmiare, entro i prossimi 7 anni – ben 15,2 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 (all’incirca le emissioni generate annualmente da circa due milioni di persone).

Sostituire una lampada alogena di media potenza con una lampada LED ad alta efficienza energetica consentirà un risparmio di circa 115 euro. Inoltre, bisogna considerare che anche se il LED costa di più (rispetto ad una lampadina classica), il ciclo di vita del LED è di circa 20 anni e si potrà recuperare il suo coso entro 12 mesi. Inoltre, anno dopo anno, si assisterà a un abbassamento del prezzo del LED ed a un miglioramento delle performance.

L’eliminazione delle lampadine con filamento di tungsteno. dovrebbe portare alla creazione di nuovi posti di lavoro nell’UE; Inoltre, l’industria europea potrà proteggersi dalla concorrenza – spesso di bassa qualità – e dall’importazione di prodotti scarsamente efficienti. Infatti, le misure di Ecodesign – progettazione ecocompatibile – possono contribuire in maniera diretta ad abbattere i costi ed a migliorare la competitività.

Il LED e il ‘caso studio Valle dei Templi’

Il LED – sigla che sta per ‘Light Emitting Diode‘ – è un diodo a emissione di luce, formato da un sottile strato di materiale semiconduttore.

Quando si parla di LED si fa, dunque, riferimento a un dispositivo di illuminazione efficiente ed a basso consumo di energia. Utilizzati con successo già da diversi anni (il primo LED fu sviluppato nel 1962 da Nick Holonyak Jr.) sono diventati protagonisti anche d’importanti e riusciti progetti. Come ci ricorda l’Enea, ad esempio, i LED sono stati utilizzati per illuminare la Valle dei Templi di Agrigento. Il nuovo impianto ha coinvolto la Via Sacra (con 177 proiettori LED, potenza totale 2.655 W.), il Tempio della Concordia (con 4 proiettori LED, potenza totale 171 W e 38 proiettori LED, potenza totale 1.326 W), il Tempio di Giunone (con 11 proiettori LED, potenza totale 471 W. e 41 proiettori LED, potenza totale 1.430 W.) ed il Tempio di Ercole (con 2 proiettori LED, potenza totale 85 W e 24 proiettori LED, potenza totale 837 W).

Rispetto all’impianto precedente, si sono risparmiati più di 84 MWh/anno: la spesa energetica è scesa, quindi del 66%, mentre le emissioni in atmosfera sono diminuite di 32,9 tonnellate/anno di CO2.

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